
Leonardo Pierdomenico, pianoforte
Alexander Scriabin (1872-1915)
Prelude Op. 11 n. 2
Prelude Op. 13 n. 2
Prelude Op. 9 n.1
Prelude Op. 11 n.5
Etude Op. 42 n. 5
Vers la flamme Op. 72
Ottorino Respighi (1879-1936)
I pini di Roma P.141:
I pini di villa Borghese – Allegretto vivace. Vivace
I pini presso una catacomba – Lento
I pini del Gianicolo – Lento
I pini della via Appia – Tempo di marcia
(Versione per pianoforte solo a cura di Leonardo Pierdomenico)
Pasquale Punzo (1987)
da Avorio:
Lucido, in superficie
Opaco, nello spazio
Vibratile, nell’aria
Frammentato, in eco
Sergej Rachmaninov (1873-1943)
Sonata n. 2 Op. 36 (versione 1931)
Alfa e Omega di questo programma sono Alexander Scriabin (1872-1915) e Sergej Rachmaninov (1873-1943), personalità provenienti dalla stessa classe al Conservatorio di Mosca che si troveranno effettivamente, come l’alfa e l’omega, agli estremi opposti nella loro ricerca musicale. Rachmaninov, l’erede spirituale di Tchaikovsky e di Liszt, e Scriabin il visionario, legato al linguaggio e alle forme chopiniane, ma con un’evoluzione folgorante che va verso la rarefazione della melodia e dell’armonia. È il caso di Vers la Flamme, vero e proprio poema sinfonico in cui i tremoli e le vibrazioni agitano ed infiammano progressivamente tutta la partitura, come in una grande esplosione cosmica proveniente da un magma primordiale indistinto. In Vers la Flamme siamo quasi più vicini a Pasquale Punzo (1987-), e dunque a un linguaggio moderno, che a Chopin: Avorio, lavoro del 2025 ed in corso d’opera, è una serie di miniature ispirate alle caratteristiche del pianoforte. Un omaggio allo strumento forse più completo, che è in grado di raccogliere tutto lo spettro e le sfumature orchestrali. Le stesse sfumature che io stesso ho cercato di trasportare dall’orchestra al pianoforte trascrivendo per la prima volta uno dei più importanti poemi sinfonici del repertorio italiano e non solo.
Inserito anche nel film Fantasia 2000 della Disney, I pini di Roma di Ottorino Respighi si inseriscono in qualche modo nella tradizione russa – Respighi prese lezioni da Nikolai Rimsky Korsakov, così come anche Scriabin e Rachmaninov – per l’uso di temi popolari e per la raffinata orchestrazione.
Interessante è anche pensare che Rachmaninov iniziò a lavorare alla sua seconda sonata proprio a Roma, nel 1913, durante un soggiorno a Piazza di Spagna, appena qualche mese prima che Scriabin scrivesse di getto Vers la Flamme, una delle sue ultime opere prima di una fine tanto sfortunata quanto prematura.
Leonardo Pierdomenico
Leonardo Pierdomenico
Vincitore del premio della giuria “Raymond E. Buck” al concorso pianistico internazionale Van Cliburn 2017, Leonardo Pierdomenico viene descritto dalla critica internazionale come “un pianista in cui la spiccata capacità tecnica e la cura del suono si sposano con immaginazione ed inesauribile, scrupolosa musicalità” (Patrick Rucker, Gramophone UK).
È inoltre il vincitore della 28esima edizione del Premio Venezia al teatro La Fenice, a soli 18 anni: da qui la collaborazione con orchestre del calibro della Fort Worth Symphony, Orchestra del Teatro alla Scala, Orchestra sinfonica del Teatro La Fenice, Orchestra Verdi di Milano, Nordwestdeutsche Philharmonie, Wuhan Philarmonic Orchestra, North Czech Philharmonic Orchestra e di direttori quali Yves Abel, Diego Matheuz, Nicholas McGegan, Vahan Mardirossian e Fayçal Karoui tra gli altri.
Concertista eclettico, Leonardo è ospite delle principali sale da concerto italiane e internazionali. Ha debuttato nella stagione di musica da camera 22/23 dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, con la prima esecuzione italiana della Sinfonia dei Salmi di Stravinsky nell’arrangiamento di Šostakovič per duo pianistico e coro, e nella stagione di balletto 23/24 del Teatro alla Scala di Milano, dove ha eseguito musica di Chopin nelle coreografie del trittico Balanchine-Robbins.
Prontamente reinvitato dalla prestigiosa istituzione Scaligera, Leonardo ha suonato il repertorio pianistico del balletto “Peer Gynt”, nella stagione 24/25, e comparirà anche nel cartellone della 25/26. Affascinato dalle rarità del repertorio pianistico, ha registrato anche il Concerto per pianoforte di Dvořák con la Czech Philharmonic Chamber Orchestra per l’etichetta Brilliant Classics e ha arrangiato personalmente per pianoforte solo il poema sinfonico I pini di Roma di Respighi, pubblicato da Da Vinci Publishing.
Ha già all’attivo tre dischi da solista con l’etichetta Piano Classics: il suo album di debutto, dedicato ad opere di Franz Liszt, si è guadagnando una Editor’s Choice dalla rivista Gramophone UK ed una nomination come disco dell’anno al Preis der Deutschen Schallplattenkritik (il premio dell’unione dei critici musicali tedeschi).
Abruzzese di nascita, è allievo di Benedetto Lupo presso l’Accademia Nazionale di S. Cecilia di Roma, dove si diploma ottenendo il massimo dei voti e la lode; nel 2016 è vincitore di una borsa di studio per la Music Academy of the West in California, dove ha collaborato con Jeremy Denk, Jean Yves Thibaudet, Jerome Lowenthal, Julian Martin e Leon Fleisher; conclude dunque i suoi studi con Alessandro Deljavan e William Grant Nabore’ alla Lake Como International Piano Academy.
Attualmente è docente di pianoforte presso il conservatorio “U. Giordano” di Foggia e dell’accademia Avos di Roma.
